23 nov 2020

Aggiornamento: mostra "Un abbraccio di sguardi" presso il @museocivicopolironiano

La mostra "Un abbraccio di sguardi" presso il @museocivicopolironiano è sospesa causa #covid.

Si spera possa riprendere da 3 dicembre al 7 gennaio 2021.

Nel frattempo è possibile consultare il catalogo delle opere esposte

6 feb 2018

La collezione Giordani. Storia di una pura passione per la Pittura



La collezione Giordani.
La storia di una passione per la Pittura. 

Giorgio Giordani nel primissimo dopoguerra conobbe il pittore Carlo Corsi attraverso comuni amici che frequentavano il Teatro d'Opera. Il padre del pittore, Achille fu un celebre Tenore e la sorella del pittore, Emilia, una affermata Soprano che svolse una luminosa carriera internazionale.
Dalla comune passione per la musica, iniziò la lunga frequentazione con il pittore e la progressiva acquisizione e commissione di opere, fino a costituire negli anni una delle maggiori raccolte italiane dei dipinti di Carlo Corsi. La totale dedizione all'arte di Carlo Corsi contagiò Giorgio Giordani, a tal punto da indurlo ad approfondire la storia dell' arte, diventando un frequentatori abituale degli artisti ed infine a dipingere lui stesso.
La storia della collezione cominciò così.Anno dopo anno, la costante ricerca ed acquisizione di quadri acquistati negli studi dei pittori o nelle mostre e sul mercato da mercanti e antiquari, fece assumere alla collezione le dimensioni numeriche e la qualità di una vera e propria raccolta museale. Salvare le opere in stato di abbandono diventò il leitmotiv della sua ricerca.Scoprire e salvare opere che giacevano dimenticate od in cattivo stato di conservazione in qualche angolo di un piccolo negozio o mercatino di antiquariato, consentì anche di scoprire ed acquisire quadri di autori importanti, la vera gratificazione per un collezionista.Oltre all' ampia raccolta delle opere di Carlo Corsi, sono presenti nella Collezione, molti autori dell'800 e del '900, quali Ilario Rossi, Scorzoni, Bertelli, Giuseppe Canella, Piero Marussig, Alfieri, Angelo Torchi, Daniel Schinasi, Luigi Nono, Mario Tozzi etc. oltre ad un consistente numero di dipinti più antichi, a partire dal primo '700.
Si tratta di 1000 opere, collezionate in oltre quaranta anni. 
L' intera collezione è del tutto inedita al pubblico ed è stata recentemente classificata ed archiviata con la consulenza di autorevoli critici ed operatori del mondo dell’ arte.La volontà della Famiglia Giordani è di valorizzarla per far conoscere ai collezionisti e al pubblico una grande raccolta, il frutto di una grande passione.

Scopri una parte della collezione.  


5 feb 2018

Carlo Corsi (a dx) con Peggy Gugghenheim all'inaugurazione della villa di Mira sul Brenta di Luciano Minguzzi.

5 giu 2017

 1000 quadri in cerca di autore.
Paesaggio con alberi su canale, olio su legno, seconda metà '800, cm 27,7x17,7.
Supporto scatola sigari Cabanas.
A retro si scorge un monogramma al centro della "A" del marchio Cabanas.



10 gen 2016

Carlo Corsi Pittore. Celeberrimo misconosciuto.

Il 27 agosto del 2016 corre il 50° anniversario dalla morte del grande pittore Carlo Corsi.
Le capacità pittoriche e i frutti della sua ricerca instancabile di nuovi linguaggi espressivi, gli consentono di ricevere i massimi riconoscimenti della critica in un arco di tempo di sessant'anni, come testimonia la sua sterminata bibliografia.
A partire dal 1920 fino al 1959 viene invitato ad esporre in ben 6 edizioni della Biennale d'arte di Venezia.
Nell'edizione del 1958, presentato da Francesco Arcangeli, gli viene dedicata una sala personale.

 
Nel 1964 viene finalmente consacrato dalla sua città adottiva con una mostra antologica al Museo Civico di Bologna, presentata dal celebre Francesco Arcangeli. Un prestigioso quanto tardivo riconoscimento.
Carlo Corsi artista solitario,
totalmente dedicato alla ricerca, rimane quasi completamente avulso dalle logiche relazionali del sistema culturale petroniano e del mercato dell'arte italiano ed internazionale.
A riprova di ciò, la sua partecipazione, avvenuta "quasi per giuoco" ad un concorso riservato ai giovani artisti. Si trattava del Premio Bergamo del 1941.
Carlo Corsi è ormai sessantaduenne, nonostante ciò ... si aggiudica il primo premio.

Il 50° anniversario della morte rappresenta l'occasione per restituire ad un colosso della Pittura Europea il riconoscimento e la visibilità che gli competono.
La Collezione Giordani si rende disponibile per partecipare ad una mostra celebrativa, annoverando nella propria raccolta,  66 opere di Corsi realizzate tra il 1897 e il 1962.

21 nov 2014

Ritrovata l'immagine di un bellissimo Quadro di Carlo Corsi, "Perhaps" esposto a San Francisco nel 1915.

Questa immagine è del tutto inedita ed è tratta da una cartolina assai datata.
E' la riproduzione di Carlo Corsi intitolato "Forse", esposto per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1914. L' opera fu inviata a San Francisco per esservi esposta (col titolo inglese Perhaps) nella grandiosa manifestazione  "The Panama-Pacific International Exposition"  del 1915.
L'opera fu in seguito acquistata dal Museo di San Francisco.

Dopo lunghe ricerche e grazie ai meravigliosi archivi americani, è stato possibile scovare la recensione della mostra del 1915 e del quadro di Carlo Corsi. Grazie a quelle cronache sappiamo che si trovava esposta nella galleria n° 24 del padiglione italiano tra altre opere dei maggiori pittori italiani.
Detta recensione fa parte della corposa pubblicazione "The dream city" di Mrs.Rose.V.S. Berry, nella quale fu minuziosamente documentata l'immensa manifestazione di San Francisco.
Il fortunato acquisto della cartolina, permette ora di mostrare l'immagine di questa bellissima opera, della quale non v'erano tracce, finora.

Carlo Corsi è un pittore di caratura internazionale, apprezzato in tutto il mondo e colpevolmente ignorato in Italia, ancor più nella "sua" Bologna.

Di seguito alcune foto d'epoca che fanno capire quale fosse la dimensione della manifestazione di San Francisco.


Il padiglione di belle arti della "Panama-Pacific International Exposition" 1915




16 gen 2014

La collezione Giordani è disponibile a collaborare con istituzioni ed operatori del settore per organizzare una mostra antologica del Pittore nel 50° anniversario della grande mostra del 1964.

Nel 2014 corre il 50° anniversario della mostra antologica del pittore Carlo Corsi che si tenne al Museo Civico di Bologna dal 14 giugno al 19 luglio 1964 con la presentazione di Francesco Arcangeli.

La collezione Giordani è disponibile a collaborare con istituzioni ed operatori del settore per organizzare una mostra antologica del Pittore nel 50° anniversario della grande mostra del 1964.

La mostra  fu il riconoscimento della città ai meriti artistici di uno straordinario Pittore che ricevette grandi consensi dai maggiori critici italiani e successi nelle più importanti mostre Italiane del '900, le mostre della Secessione (1913-1916), le Quadriennali di Roma, le numerose Biennali di Venezia, oltre a grandi esposizioni all' estero: San Francisco, Lugano, Bruxelles, Parigi.
Carlo Corsi.
Un ricercatore instancabile, solitario e così avulso dalle logiche relazionali del mercato e del sistema culturale, da essere spesso quasi dimenticato, in varie fasi della sua sessantennale carriera.

A riprova di ciò la vittoria del Premio Bergamo del 1941, concorso riservato a giovani artisti ed assegnato a un Carlo Corsi già sessantaduenne.
Il secondo classificato fu Renato Guttuso con la sua celebrata Crocefissione.

Il 50° della grande mostra del 1964 è l'occasione per restituire ad un colosso della cultura Bolognese il posto di spicco che gli compete.

14 gen 2014

Bologna 2014.
Una proposta per la riedizione di una Mostra dedicata a Carlo Corsi, nel 50° anniversario dell' antologica del 1964 al Museo Civico.

Nel 2014 corre il 50° anniversario della mostra antologica del pittore Carlo Corsi che si tenne al Museo Civico di Bologna dal 14 giugno al 19 luglio 1964 con la presentazione di Francesco Arcangeli.

La mostra  fu il riconoscimento della città ai meriti artistici di uno straordinario Pittore che ricevette grandi consensi dai maggiori critici italiani e successi nelle più importanti mostre Italiane del '900, le mostre della Secessione (1913-1916), le Quadriennali di Roma, le numerose Biennali di Venezia, oltre a grandi esposizioni all' estero: San Francisco, Lugano, Bruxelles, Parigi.
Carlo Corsi.
Un ricercatore instancabile, solitario e così avulso dalle logiche relazionali del mercato e del sistema culturale, da essere spesso quasi dimenticato, in varie fasi della sua sessantennale carriera.

A riprova di ciò la vittoria del Premio Bergamo del 1941, concorso riservato a giovani artisti ed assegnato a un Carlo Corsi già sessantaduenne.
Il secondo classificato fu Renato Guttuso con la sua celebrata Crocefissione.

Il 50° della grande mostra del 1964 è l'occasione per restituire ad un colosso della cultura Bolognese il posto di spicco che gli compete.

8 nov 2013

Ultimi giorni. La mostra "Carlo Corsi nella collezione Giordani" termina il 10 novembre

Ultimi giorni utili per visitare la mostra "Carlo Cordi nella collezione Giordani".
Un viaggio nel tempo e nella storia dell' arte della prima metà del '900 e non solo.
Il francese di Bologna, il pittore delle donne, l'artista eternamente giovane,
instancabile ricercatore. Un pittore finissimo che sapeva far cantare il colore.
Un' ampia selezione di opere di altri autori che fanno parte della collezione Giordani, saranno proposta in formato digitale a latere della mostra.
Oltre 600 opere dal primo '700 agli anni 70 del '900 di diversi pittori tra i quali: Bartolini, Ilario Rossi, Attilio alfieri, Piero Marussig, Canella, Scorzoni, Tarcisio Generali, Bartolini, Secchi, Protti, Daniel Schinasi e tanti altri.

31 ott 2013

Carlo Corsi, un pittore tutto da scoprire. La recensione di TRIP ART ADVISOR.

Prosegue fino al 10 novembre la mostra “Carlo Corsi nella Collezione Giordani” : 60 opere dal 1898 al 1962, patrimonio di casa Giordani, sono esposte (ingresso gratuito) al Mam -Museo di arte contemporanea- di Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova.Carlo Corsi, amato dai collezionisti e celebrato dalla critica, è ancora tutto da scoprire per il grande pubblico. Un’occasione da cogliere ora con questa mostra di 60 opere provenienti dalla Collezione Giordani e pubblicate nel primo volume del “Catalogo generale delle opere di Carlo Corsi” a cura di Claudio Spadoni.La lunga frequentazione della famiglia Giordani con Carlo Corsi portò a una progressiva acquisizione e commissione di opere del pittore, rendendo nel tempo i Giordani i maggiori collezionisti dei suoi lavori. La loro raccolta ha finito per assumere caratteristiche museali, vantando una importante presenza di autori del ’900 di qualità oltre a un gran numero di dipinti antichi: complessivamente si tratta di circa 750 opere opere inedite, dal primo ’700 alla metà del ’900. Per la prima volta a disposizione del grande pubblico, la storia di una collezione e d’una grande passione per l’arte.In una sala a latere della mostra sarà proposta in formato digitale, una selezione di opere di altri Pittori presenti nella collezione Giordani.Carlo Corsi, nato a Nizza, si trasferisce prima a Bologna e poi a Torino, dove frequenta l’Accademia. Nel 1912 viene invitato alla Biennale di Venezia (vi partecipa più volte, anche nel dopoguerra, così come a tutte le edizioni della Secessione Romana); nel 1913 espone a San Francisco, dove è rimasta una delle sue opere acquistata dal Museo di Arte Moderna. Nel 1941 vince il Premio Bergamo riservato ai giovani. Carlo Corsi ha però 62 anni. Il secondo premio va a Renato Guttuso che presenta l’opera La crocefissione. Corsi espone alla Biennale d’ Arte di Venezia fino all’ edizione del 1958. Muore a Bologna nel 1966.Un pittore e il suo collezionista. Carlo Corsi nella Collezione GiordaniOpere dal 1898 al 1962a cura di Renzo Margonarifino al 10 novembreMuseo d`Arte Moderna e Contemporaneavia Marconi 126 – presso Villa IppolitiGazoldo degli Ippoliti – Alto Mantovano (Mn)
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26 ott 2013

Dalla tesi su Carlo Corsi al percorso critico. Francesca Alinovi, da oggi al MAmBo Bologna ...


"Indagini di frontiera. Sulle tracce del percorso critico di Francesca Alinovi".
Dal 26 ottobre, al Museo d'Arte Moderna di Bologna, MAmBo.Francesca Alinovi si laureò in lettere all'Università di Bologna con una tesi di storia dell'arte su Carlo Corsi, discussa con Francesco Arcangeli.
Saranno presentate pubblicazioni, elaborati autografi, fotografie, corrispondenze e altre testimonianze, individuati e raccolti fra gli eredi, gli amici e gli archivi del MAmBO a ricostruire le diverse tappe del lavoro di Francesca Alinovi.

MAM, museo d'Arte moderna di Gazoldo degli Ippoliti (MN).
Prosegue la mostra "Carlo Corsi nella collezione Giordani",
prorogata fino al 3 novembre.




Oltre a 62 opere di Carlo Corsi dal 1897 al 1962, saranno visibili in formato digitale, una parte degli oltre 600 dipinti di vari autori presenti nella Collezione Giordani.

22 ott 2013

Inaugurazione. Videoservizio di Mantova.tv



 "Carlo Corsi nella collezione Giordani".
La mostra è una proposta inconsueta che attraverso il linguaggio della Pittura, racconta il rapporto umano ed il sodalizio artistico sorto tra un Collezionista ed il suo Pittore prediletto.
Una doppia mostra: l'una tradizionale con l'esposizione antologica di Carlo Corsi.
L'altra esposizione è digitale, con la proiezione delle immagini di quadri di altri pittori presenti nella collezione Giordani, oltre 750 opere di diversi autori, dal primo '600 agli anni '50,

Una grande raccolta che viene presentata al pubblico per la primissima volta .
Il curatore Renzo Margonari, ha evidenziato la rilevanza culturale dell'esposizione, sia per l'importanza storica del Pittore, un gigante della pittura della prima metà del '900, sia per l'unicità della Collezione Giordani.
Una raccolta così completa da consentire di documentare per l'intero tutta la vicenda espressiva del Pittore. Sono ben 66 le opere in catalogo che vanno dal 1898 al 1962.
Scrive Margonari: "Corsi non è semplicemente un solitario, ma è anche un contrario. Tutta la sua ricerca, infatti, è controcorrente, avulsa dal proprio contesto culturale, sorvolato con inquietudini e anticipazioni".
Forse anche per queste ragioni, la città di Bologna stenta a riconoscere il dovuto merito ad un suo cittadino speciale.
La sterminata bibliografia, le innumerevoli esposizioni in Italia, tra le quali tutte le mostre della Secessione Romana, le molte Biennali di Venezia, le Quadriennali romane, oltra che all' estero da San Francisco, Bruxelles, Ginevra, a Monaco, testimoniano invece il ruolo primario di Carlo Corsi nella storia dell'Arte del '900.
La mostra è prorogata fino al 3 novembre.

1 ott 2013

Recensione della Mostra "Carlo Corsi nella collezione Giordani. Un pittore e il suo collezionista"



All'inaugurazione della mostra "Carlo Corsi nella collezione Giordani" hanno partecipato un centinaio di visitatori, con ampia affluenza da Verona, Brescia e Bologna. La mostra, tenutasi sabato 28 settembre al MAM di Gazoldo degli Ippoliti (Mn), è la prima della nuova gestione del Museo d'Arte Moderna dell'alto Mantovano, oggi in capo all’Amministrazione comunale.
La mostra è una proposta inconsueta che attraverso il linguaggio della Pittura, racconta il rapporto umano ed il sodalizio artistico sorto tra un Collezionista ed il suo Pittore prediletto.
Una doppia mostra: l'una tradizionale con l'esposizione antologica di Carlo Corsi.
L’altra digitale, con la proiezione delle immagini di quadri di altri pittori presenti nella collezione Giordani, oltre 750 opere di diversi autori, dal primo '600 agli anni '50,
Una grande raccolta che per la prima volta viene presentata al pubblico .
Il curatore Renzo Margonari, ha sottolineato la rilevanza culturale dell'esposizione, sia per l'importanza storica del Pittore, un gigante della pittura della prima metà del '900, sia per l'unicità della Collezione Giordani. Una raccolta così completa da consentire di documentare per l'intero, tutta la vicenda espressiva del Pittore. Sono ben 66 le opere in catalogo che vanno dal 1898 al 1962.
Scrive Margonari: “Corsi non è semplicemente un solitario, ma è anche un contrario. Tutta la sua ricerca, infatti, è controcorrente, avulsa dal proprio contesto culturale, sorvolato con inquietudini e anticipazioni”. Forse anche per queste ragioni, la città di Bologna stenta a riconoscere il dovuto merito ad un suo cittadino speciale.
La sterminata bibliografia, le innumerevoli esposizioni in Italia, tra le quali tutte le mostre della Secessione Romana, le molte Biennali di Venezia, le Quadriennali romane, oltra che all' estero da San Francisco, Bruxelles, Ginevra, a Monaco, testimoniano invece il ruolo primario di Carlo Corsi nella storia dell'Arte del '900.
Alla Città di Gazoldo degli Ippoliti e al suo Museo, va reso il merito di avere saputo presentare una vera proposta culturale, allestendo una mostra di alto contenuto artistico e togliendo i veli ad una grande collezione inedita.
La mostra chiude il 27 ottobre. Non cè solo Brerart.
>Qui il videocatalogo della mostra.
>Qui gli orari di apertura del Museo.





brerart

24 set 2013

Inaugurazione sabato 28 settembre, ore 18.30

 "Carlo Corsi nella Collezione Giordani. Un pittore e il suo collezionista"

Opere dal 1898 al 1962. Mostra antologica a cura di Renzo Margonari.
MAM Museo d'Arte moderna dell' alto Mantovano. Gazoldo degli Ippoliti (MN).
Dal 28 settembre al 27 ottobre 2013.
Inaugurazione: sabato 28 settembre, ore 18.30

Carlo Corsi, un pittore di caratura internazionale. Amato dai collezionisti e celebrato dalla critica, ancora tutto da scoprire per il grande pubblico.
In mostra 60 opere provenienti dalla Collezione Giordani, tutte pubblicate nel "Catalogo generale delle opere di Carlo Corsi, volume primo" a cura di Claudio Spadoni, Co-edizione Giorgio Mondadori-Galleria Cinquantasei Bologna.

La collezione Giordani: Oltre 750 opere inedite, dal primo '700 alla metà del '900.
Per la prima volta a disposizione del grande pubblico, la storia di una collezione e d'una grande passione per l'arte.
A latere della mostra sarà proposta in formato digitale, una selezione di opere di altri Pittori presenti nella collezione Giordani.

Sito Istituzionale http://goo.gl/q8071e
Presentazione di Renzo Margonari http://goo.gl/LNfwVW
Video catalogo http://www.youtube.com/watch?v=F4bLB_hVc8s
 Biografia, bibliografia, Elenco mostre http://goo.gl/NhE2em
 
 

18 set 2013

"Un pittore e il suo collezionista. Carlo Corsi nella Collezione Giordani" Opere dal 1898 al 1962. Mostra antologica a cura di Renzo Margonari. MAM Museo d'Arte moderna dell' alto Mantovano. Gazoldo degli Ippoliti (MN). Dal 28 settembre al 27 ottobre 2013.
Carlo Corsi, un pittore di caratura internazionale. Amato dai collezionisti e celebrato dalla critica, ancora tutto da scoprire per il grande pubblico. In mostra 60 opere provenienti dalla Collezione Giordani, tutte pubblicate nel "Catalogo generale delle opere di Carlo Corsi, volume primo" a cura di Claudio Spadoni, Co-edizione Giorgio Mondadori-Galleria Cinquantasei Bologna.
La collezione Giordani: Oltre 750 opere inedite, dal primo '700 alla metà del '900.
Per la prima volta a disposizione del grande pubblico, la storia di una collezione e d'una grande passione per l'arte. In una sala a latere della mostra sarà proposta in formato digitale, una selezione di opere di altri Pittori presenti nella collezione Giordani.
CARLO CORSI (1879 - 1966) Nasce l'8 gennaio 1879 a Nizza e cresce in un ambiente di musicisti e cantanti. Dopo un periodo trascorso a Bologna, dove frequenta il teatro d'opera grazie alla sorella Emilia, noto soprano, si trasferisce a Torino nel 1902, dove compie interamente gli studi accademici. Sono di quel periodo i contatti e l'amicizia con Alessandro Scorzoni e col suo Maestro, Giacomo Grosso, che aiuta la maturazione artistica di Corsi. Rientra a Bologna nel 1906, causa la morte del padre. L'anno successivo si reca in Olanda, ove resta impressionato in modo indelebile dai luoghi e dagli inconfondibili crepuscoli.
Conosce i Rembrandt, i Franz Hals, i Vermeer dei musei di Amsterdam, l'Aja, Anversa, Bruxelles e li ama per tutta la vita. Ultima tappa di quel viaggio è Parigi dove trascorre tutto il suo tempo dentro al Louvre. Nel 1912 viene accettato alla Biennale di Venezia e nel 1913 espone a Monaco. Nel 1915 espone a San Francisco, dove è rimasta una delle sue opere acquistata dal Museo di Arte Moderna. Negli stessi anni espone anche alle quattro mostre Internazionali della Secessione di Roma. Torna a Venezia nel 1920, dopo la pausa dovuta alla Prima Guerra mondiale e di nuovo nel 1922. La consacrazione della sua qualifica di pittore avviene nel 1924 con l'invito ufficiale alla Biennale. (…). Corsi, l'indipendente di Bologna, l'eterno ragazzo alle prime, durevoli emozioni di fronte alla donna e alla natura (…). Nel 1941, in maniera sorprendente e davvero curiosa gli viene assegnato a Bergamo il premio per i giovani. Corsi ha sessantadue anni!
Il secondo classificato è Renato Guttuso con l'opera La crocifissione.
Nel 1943 riceve l'invito alla Quadriennale con 24 opere alla galleria di Roma. Nel dopoguerra allestisce dieci personali in varie città tra cui Venezia, Milano, Bologna e Torino; nel 1950 viene invitato a Venezia, dove espone tre opere: una tempera e due collages. Nel 1954 espone alla biennale di Venezia cinque opere e viene successivamente invitato al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, insieme ad altri cinque artisti (Deyrolle, Karskaja, Coppel, Koenig e Wells), per una mostra di "collages". Ancora nel 1958 è presente a Venezia alla XXIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte con una sala personale e presentazione di Francesco Arcangeli. 1964: al Museo Civico di Bologna viene allestita una mostra antologica con presentazione in catalogo di Francesco Arcangeli. Muore il 27 agosto del 1966.
Sito Istituzionale della Mostra http://goo.gl/q8071e


Scheda Biografica Treccani http://goo.gl/da1VTV
Presentazione di Renzo Margonari http://goo.gl/LNfwVW
Video catalogo http://www.youtube.com/watch?v=F4bLB_hVc8s
Bibliografia del pittore http://goo.gl/H4eb1T
Elenco mostre- http://goo.gl/KSM9Xz
Biografia di Carlo Corsi http://goo.gl/zsO6Vl
Cartella Stampa completa http://goo.gl/NhE2em

11 set 2013

"Un pittore e il suo collezionista. Carlo Corsi nella Collezione Giordani"


"Un pittore e il suo collezionista. Carlo Corsi nella Collezione Giordani"
Opere dal 1898 al 1962. Mostra antologica a cura di Renzo Margonari. 
MAM Museo d'Arte moderna dell' alto Mantovano. Gazoldo degli Ippoliti (MN).
Dal 28 settembre al 27 ottobre 2013.

Carlo Corsi, un pittore di caratura internazionale. Amato dai collezionisti e celebrato dalla critica, ancora tutto da scoprire per il grande pubblico.
In mostra 60 opere provenienti dalla Collezione Giordani, tutte pubblicate nel "Catalogo generale delle opere di Carlo Corsi, volume primo" a cura di Claudio Spadoni, Co-edizione Giorgio Mondadori-Galleria Cinquantasei Bologna.
La collezione Giordani: Oltre 750 opere inedite, dal primo '700 alla metà del '900. Per la prima volta a disposizione del grande pubblico, la storia di una collezione e d'una grande passione per l'arte. In una sala a latere della mostra sarà proposta in formato digitale, una selezione di opere di altri Pittori presenti nella collezione Giordani.

Sito Istituzionale http://goo.gl/q8071e
Presentazione di Renzo Margonari http://goo.gl/LNfwVW
Bibliografia del pittore  http://goo.gl/H4eb1T
Elenco mostre- http://goo.gl/KSM9Xz 
Biografia di Carlo Corsi  http://goo.gl/zsO6Vl
Cartella Stampa completa http://goo.gl/NhE2em

Video Opere in catalogo http://youtu.be/F4bLB_hVc8s

6 set 2013

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24 ago 2013

Carlo Corsi nella Collezione Giordani


Un pittore e il suo collezionista. Carlo Corsi nella Collezione Giordani
Dal 28 settembre al 27 ottobre 2013
MAM Museo d'Arte moderna dell' alto Mantovano. Gazoldo degli Ippoliti. MN.
Mostra antologica con opere dal 1898 al 1962.
A cura di Renzo Margonari
La collezione Giordani. Storia di una passione.


Un pittore e il suo collezionista. Carlo Corsi nella Collezione Giordani
Dal 28 settembre al 27 ottobre 2013
MAM Museo d'Arte moderna dell' alto Mantovano. Gazoldo degli Ippoliti. MN.
Mostra antologica con opere dal 1898 al 1962.
A cura di Renzo Margonari
La collezione Giordani. Storia di una passione.

Presentazione di Renzo Margonari

CARLO CORSI
(1879 - 1966)
Nasce l'8 gennaio 1879 a Nizza e cresce in un ambiente di musicisti e cantanti. Fin dai primi anni di vita si diletta nel "lavorare" con lapis, matite, colori, forbici, carte e cartoni, di cui i familiari lo forniscono volentieri.
A nove anni resta straordinariamente colpito dall'Esposizione Emiliana ai Giardini Margherita di Bologna (dove oramai vive e che rimarrà sua abituale residenza) e dalla relativa mostra di quadri a San Michele in Bosco. I dipinti di Segantini e Favaretto lo stupirono ed ebbe così la misura di quanto l'espressione pittorica lo attraesse.
Nel 1896, data la naturale predisposizione al disegno, la famiglia lo iscrive alla facoltà di Ingegneria. In quello stesso anno la sorella Emilia viene scritturata al Teatro Comunale per cantare nella "Carmen" e Corsi
ottiene il permesso di libero accesso al palcoscenico. Fu la rivelazione dell'arte e come l'artista stesso annotò: "fuggii dalle bolgie universitarie dei calcoli e delle formule algebriche ossessionanti per rifugiarmi in
Pinacoteca". Si trasferisce a Torino nel 1902, dove compie interamente gli studi accademici. Sono di quel periodo i contatti e l'amicizia con Alessandro Scorzoni e col suo Maestro, Giacomo Grosso, che aiuta la maturazione artistica di Corsi. Rientra a Bologna nel 1906, causa la morte del padre. L'anno successivo si reca in Olanda, ove resta impressionato in modo indelebile dai luoghi e dagli inconfondibili crepuscoli. Conosce i Rembrandt, i Franz Hals, i Vermeer dei musei di Amsterdam, l'Aja, Anversa, Bruxelles e li ama per tutta la vita. Ultima tappa di quel viaggio è Parigi dove trascorre tutto il suo tempo dentro al Louvre.
Negli anni dieci, colpito dal volo dell'ingegnere francese Louis Blériot, Corsi scriverà "avevo anch'io il mio ideale aeroplano, e volevo che si alzasse anche lui da terra. Non sapevo in quegli anni a chi affiancare le mie esperienze pittoriche, e anche per questo subivo perplessità, dubbi, scoramenti…".
Nel 1912 viene accettato alla Biennale di Venezia e nel 1913 espone a Monaco. Nel 1915 espone a San Francisco, dove è rimasta una delle sue opere acquistata dal Museo di Arte Moderna. Negli stessi anni espone anche alle quattro mostre Internazionali della Secessione di Roma.
Torna a Venezia nel 1920, dopo la pausa dovuta alla Prima Guerra Mondiale e di nuovo nel 1922. La consacrazione della sua qualifica di pittore avviene nel 1924 con l'invito ufficiale alla Biennale, ma nel 1926, col cambio dei regolamenti e dei criteri dell'istituzione veneziana, Corsi è costretto a ricominciare dall'inizio tutta la lunga serie delle mostre sindacali e regionali.
"E rimase così confinato, per tutto il ventennio, nel suo cantuccio bolognese (…). Corsi, l'indipendente di Bologna, l'eterno ragazzo alle prime, durevoli emozioni di fronte alla donna e alla natura (…). In compenso lo dimenticarono, considerandolo un sensista borghese ben dotato, come tanti, di qualità pittoriche e lo riscoprirono, quando la ruota ricominciò a girare nel senso giusto, nel famoso Premio Bergamo del 1941…" (Raffaele De Grada). 1941, in maniera sorprendente e davvero curiosa gli viene assegnato a Bergamo il premio per i giovani. Corsi ha sessantadue anni!
Riceve nel 1943, l'invito alla Quadriennale a seguito della mostra comprendente 24 opere alla Galleria di Roma. È ormai prossimo ad un nuovo invito alla Biennale, ma la Seconda Guerra Mondiale lo blocca nuovamente e alla fine di questa, deve ricominciare ancora una volta, da capo. Nel dopoguerra allestisce dieci personali in varie città tra cui Venezia, Milano, Bologna e Torino; nel 1950 viene invitato a Venezia, dove espone tre opere: una tempera e due collages.
Nel 1954 espone a Venezia cinque opere e viene successivamente invitato al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, insieme ad altri cinque artisti (Deyrolle, Karskaja, Coppel, Koenig e Wells), per una mostra di "collages".

Rientrato nella sua Bologna, Corsi dirà: "Ora dovrei raccogliere le fila del mio lavoro, ma con Matisse, Picasso e Klee si apre, per chi ne sappia intendere i messaggi, un nuovo mondo alla pittura. E la mia ostinazione mi fa riprendere certe esperienze che mi hanno inquietato fin dai più giovani anni: il fascino dei collages, la lirica del moto travolgente nello spazio, cui dedico, insieme ad altre esperienze, questi miei anni di lavoro".
Nel 1958 è presente a Venezia alla XXIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte con una sala personale e presentazione di Francesco Arcangeli.
1964: al Museo Civico di Bologna viene allestita una mostra antologica con presentazione in catalogo di Francesco Arcangeli.
Muore il 27 agosto del 1966.

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Bibliografia 

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